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Sez. 1, Sentenza n. 4545 del 17/04/1993 (Rv. 481892 - 01)

Risarcimento del danno - Condanna generica - Condizioni | Dichiarazioni non veritiere di un terzo - Affidamento - Attività negoziale - Effettuazione - Danno conseguente - Condanna generica - Comportamento del terzo - Idoneità ad ingenerare affidamento - Accertamento - Necessità - Devoluzione alla fase di liquidazione del danno - Inammissibilità.
Stato
decisa il 1993-04-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/481892-01

Risarcimento del danno - Condanna generica - Condizioni

Il giudice, ai fini della pronuncia di condanna generica al risarcimento del danno, ex art. 2043 cod. civ., che possa essere derivato a colui che ha posto in essere una attività negoziale facendo ragionevole affidamento sulla veridicità delle dichiarazioni rese con dolo o colpa da un terzo, risultate poi non veritiere, è tenuto ad accertare anche se il comportamento tenuto dal terzo, quale autore dell'asserito danno, sia, in concreto idoneo a far sorgere un tale affidamento, non potendo demandare l'accertamento alla successiva fase di determinazione e liquidazione del danno medesimo.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)