Sez. 1, Sentenza n. 4545 del 17/04/1993 (Rv. 481892 - 01)
Risarcimento del danno - Condanna generica - Condizioni | Dichiarazioni non veritiere di un terzo - Affidamento - Attività negoziale - Effettuazione - Danno conseguente - Condanna generica - Comportamento del terzo - Idoneità ad ingenerare affidamento - Accertamento - Necessità - Devoluzione alla fase di liquidazione del danno - Inammissibilità.
Risarcimento del danno - Condanna generica - Condizioni
Il giudice, ai fini della pronuncia di condanna generica al risarcimento del danno, ex art. 2043 cod. civ., che possa essere derivato a colui che ha posto in essere una attività negoziale facendo ragionevole affidamento sulla veridicità delle dichiarazioni rese con dolo o colpa da un terzo, risultate poi non veritiere, è tenuto ad accertare anche se il comportamento tenuto dal terzo, quale autore dell'asserito danno, sia, in concreto idoneo a far sorgere un tale affidamento, non potendo demandare l'accertamento alla successiva fase di determinazione e liquidazione del danno medesimo.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)