Sez. 6, Sentenza n. 7205 del 25/10/1989 Ud. (dep. 24/05/1990) Rv. 184370 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - IDENTITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - RAVVISABILITÀ IN MERE CIRCOSTANZE INERENTI LA PERSONA DEL COLPEVOLE O IN UN GENERICO PROGRAMMA DI ATTIVITÀ DELINQUENZIALE RICONDUCIBILE ALLO STATO DI TOSSICODIPENDENZA - ESCLUSIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - IDENTITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - RAVVISABILITÀ IN MERE CIRCOSTANZE INERENTI LA PERSONA DEL COLPEVOLE O IN UN GENERICO PROGRAMMA DI ATTIVITÀ DELINQUENZIALE RICONDUCIBILE ALLO STATO DI TOSSICODIPENDENZA - ESCLUSIONE.*
La identità del disegno criminoso idonea alla unificazione dei reati sotto il vincolo della continuazione non può essere ravvisata in mere circostanze inerenti la persona del colpevole - quali la capacità a delinquere, la propensione a commettere un determinato tipo di reato - e neppure in un generico programma di attività delinquenziale riconducibile allo stato di tossicodipendenza, poiché, ai fini della unificazione prevista dal capoverso dell'art. 81 cod. pen., è essenziale che i singoli reati siano stati previamente previsti nelle componenti essenziali e programmati quali elementi costitutivi di un piano criminoso unitario. (V mass n 182708, ed ivi citate; (V mass n 181779).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)