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Sez. 1, Sentenza n. 11848 del 03/07/1995 Ud. (dep. 04/12/1995) Rv. 203229 - 01

Reato - Elemento soggettivo (psicologico) - Dolo - In genere | Momento intellettivo - Riferimento all'antigiuridicità del fatto - Esclusione - Eccezioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 1995-07-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/203229-01

Reato - Elemento soggettivo (psicologico) - Dolo - In genere

Il principio secondo il quale il momento intellettivo del dolo (previsione, consapevolezza) non può riguardare l'antigiuridicità del fatto - che è conseguenza dell'inescusabilità dell'ignoranza della legge penale - non ha validità assoluta. E invero la previsione, nel dolo, deve riguardare tutti gli elementi del "fatto tipico", inteso quale descrizione che fa la singola fattispecie incriminatrice della condotta vietata oppure imposta e costituente, quindi, la necessaria linea di confine tra ciò che è penalmente lecito e ciò che non lo è. Ne consegue che, laddove l'antigiuridicità si pone come elemento normativo della fattispecie criminosa - ciò che avviene allorché si prevede in modo espresso che il fatto sia commesso illegittimamente, arbitrariamente (senza autorizzazione), senza giustificato motivo - la consapevolezza dell'agente non può non concernere anche il valore di tale elemento. (Fattispecie in tema di diserzione, in ordine alla quale i giudici di merito avevano mandato assolto l'imputato, sul rilievo che trattavasi di soggetto di livello culturale estremamente basso, con mentalità di un bambino di 6-7 anni, non in grado di percepire soggettivamente gli obblighi di una realtà, come quella militare, che era assolutamente al di fuori della sua coscienza).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 5 CORTE COST., Cod. Pen. art. 42 CORTE COST., Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. Mil. Pace art. 39 CORTE COST., Cod. Pen. Mil. Pace art. 148 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)