Sez. 1, Sentenza n. 1634 del 22/11/1967 Ud. (dep. 13/03/1968) Rv. 107160 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA -DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTA OMICIDA - PROVA - NECESSITA DELL'ACCERTAMENTO DI UNA VALIDA CAUSALE -INSUSSISTENZA - SPROPORZIONE TRA CAUSALE ED EVENTO -NON ESCLUDE LA SUSSISTENZA DELLA VOLONTA OMICIDA.*
REATI CONTRO LA PERSONA -DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITA INDIVIDUALE - OMICIDIO - IN GENERE - VOLONTA OMICIDA - PROVA - NECESSITA DELL'ACCERTAMENTO DI UNA VALIDA CAUSALE -INSUSSISTENZA - SPROPORZIONE TRA CAUSALE ED EVENTO -NON ESCLUDE LA SUSSISTENZA DELLA VOLONTA OMICIDA.*
Ai fini della identificazione della volonta omicida non e indispensabile l'accertamento di una valida causale, ben potendo l'intenzione di uccidere risultare chiaramente provata aliunde. Pertanto la sproporzione fra motivo determinante ed evento non basta ad escludere la volonta di tale evento non essendo raro, specie nei reati di sangue, che chi delinque agisca sotto l'impulso di una causa sproporzionata al la gravita del delitto spesso rapportabile agli istinti criminali del reo.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)