Sez. 1, Sentenza n. 9174 del 10/01/2007 Ud. (dep. 02/03/2007) Rv. 236241 - 01
IMPUGNAZIONI - SOGGETTI DEL DIRITTO DI IMPUGNAZIONE - PUBBLICO MINISTERO - IN GENERE | Legittimazione del P.M. all'impugnazione per il mutamento della formula assolutoria a favore degli interessi delle parti civili - Esclusione - Ragioni.
IMPUGNAZIONI - SOGGETTI DEL DIRITTO DI IMPUGNAZIONE - PUBBLICO MINISTERO - IN GENERE
È inammissibile l'impugnazione del pubblico ministero per il mutamento della formula assolutoria "perché il fatto non sussiste" in quella "perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato", in quanto l'interesse del P.M. ad impugnare sussiste non ogni qualvolta sia ravvisabile la violazione o l'erronea applicazione della legge, ma quando risulti concreto ed attuale per l'accusa l'interesse all'impugnazione. Non presenta tali requisiti l'interesse a che le parti civili possano far valere le proprie pretese risarcitorie, in quanto il P.M., poiché è estraneo al rapporto processuale civile instauratosi incidentalmente nel processo penale tra i soggetti danneggiati dal reato e l'imputato, ed è perciò indifferente ai profili di soccombenza propri dell'azione civile risarcitoria, non è legittimato ad impugnare un provvedimento all'esclusivo fine di tutelare gli interessi civili delle parti private, né a surrogarsi all'eventuale inerzia delle stesse.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 570
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)