Sez. 6, Sentenza n. 26233 del 12/04/2006 Ud. (dep. 26/07/2006) Rv. 235172 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Elemento materiale - Intervento del funzionario della polizia di Stato per dirimere un dissidio privato - Abuso di ufficio - Esclusione - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO
Non può considerarsi illecito (nella specie ai fini della ritenuta configurabilità del reato di abuso d'ufficio) l'intervento di un funzionario della Polizia di Stato, svolto nell'esercizio dei poteri di composizione dei dissidi privati che compete all'autorità di pubblica sicurezza, finalizzato a persuadere l'occupante moroso di una camera di un residence a rilasciare l'immobile, nel quadro di un rapporto contrattuale di alloggio, al quale, per la sua atipicità, non si applica la procedura dello sfratto prevista per il contratto tipico di locazione (in motivazione la S.C. ha sottolineato che l'ordinamento giuridico attribuisce all'autorità di pubblica sicurezza il potere di composizione dei dissidi privati e, in particolare, il potere di vegliare sulla tutela della proprietà).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Regio Decr. 18/06/1931 num. 773 art. 1, Regio Decr. 06/05/1940 num. 635 art. 5, Regio Decr. 06/05/1940 num. 635 art. 6, Legge 01/04/1981 num. 121 art. 24
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)