Sez. 3, Sentenza n. 328 del 22/01/1990 (Rv. 464905 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - GIUDIZIALE - EFFICACIA PROBATORIA - PROVA DEI FATTI CONTRARI A QUELLI OGGETTO DELLA CONFESSIONE - INAMMISSIBILITÀ.*
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - GIUDIZIALE - EFFICACIA PROBATORIA - PROVA DEI FATTI CONTRARI A QUELLI OGGETTO DELLA CONFESSIONE - INAMMISSIBILITÀ.*
La prova dei fatti contrari all'interesse d'una parte, che risulta dalla sua confessione, può essere da questa superata solo revocando la confessione e perciò dimostrando che la confessione è stata determinata da errore di fatto o da violenza, mentre la parte stessa non è ammessa a dimostrare, attraverso altri mezzi di prova, la verità di fatti contrari a quelli oggetto della confessione. (V Cass 1417/1967, mass n 328048).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2732
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)