Sez. 5, Sentenza n. 10319 del 26/06/1980 Ud. (dep. 10/10/1980) Rv. 146189 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - PENA - AUMENTO DI PENA PER LA CONTINUAZIONE - CRITERI PER LA DETERMINAZIONE - RIFERIMENTO ALLA VIOLAZIONE PIU GRAVE IN CONCRETO.*
REATO - REATO CONTINUATO - PENA - AUMENTO DI PENA PER LA CONTINUAZIONE - CRITERI PER LA DETERMINAZIONE - RIFERIMENTO ALLA VIOLAZIONE PIU GRAVE IN CONCRETO.*
Nel caso di continuazione tra reati da giudicare o di continuazione tra reati giudicati e reati da giudicare ovvero tra gruppi di reati continuati la pena, sulla quale va applicato l'aumento previsto dall'art 81 ultimo comma cod pen, e quella che dovrebbe infliggersi per la violazione che risulta piu grave in concreto e non gia in astratto. (Conf mass n 134388, anno 1976; mass n 141746, anno 1979; mass n 144418, anno 1979; mass n 144913, mass n 145787, anno 1980; contra, nel senso che l'individuazione del reato piu grave va fatta con riferimento al massimo edittale mass nn 130153, 130144 anno 1975; contra ancora, nel senso che ci si deve riferire ai massimi edittali, solo se i minimi sono eguali, calcolati sempre gli aumenti per le circostanze aggravanti e le diminuzioni per le circostanze attenuanti: mass nn 136543, 136212, anno 1977).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)