Sez. 1, Sentenza n. 5318 del 08/04/1998 Ud. (dep. 06/05/1998) Rv. 210574 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE | Configurabilità del fatto ingiusto altrui come atto legittimo, ma posto in essere in modo vessatorio o irragionevole - Ricorrenza dell'attenuante - Possibilità - Fattispecie.
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE
Anche l'esercizio di un diritto e il compimento di un atto legittimo possono assumere carattere provocatorio allorquando siano posti in essere con modalità che, secondo il costume sociale e le regole della civile convivenza, appaiono vessatorie, sconvenienti, irragionevoli e rappresentano espressione di iattanza, di dispetto, di esosità. (Fattispecie relativa alla negazione, ritenuta erronea dalla S.C., dell'attenuante della provocazione a soggetto imputato di tentato omicidio in danno del futuro suocero, sul rilievo che il fatto di costui asseritamente provocatorio sarebbe rientrato nell'ambito dei diritti inerenti alla potestà genitoriale sulla figlia minorenne).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 n. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)