Sez. 1, Sentenza n. 4539 del 15/07/1980 (Rv. 408377 - 01)
ACQUE - PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - ANTICA UTENZA - CANONE - PRESCRIZIONE - DECORRENZA.*
ACQUE - PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - ANTICA UTENZA - CANONE - PRESCRIZIONE - DECORRENZA.*
Il diritto dello stato alla riscossione dei canoni per la derivazione di acqua pubblica da un canale demaniale, da parte di soggetti in possesso di titolo legittimo, o che abbiano derivato od utilizzato l'acqua medesima nel trentennio anteriore alla pubblicazione della legge 10 agosto 1884 n 2644, sorge, con decorrenza dall'1 luglio 1924, in virtu della diretta previsione contenuta nell'art 7 del RDL 25 febbraio 1924 n 456 e trova unico fatto generatore nella derivazione dell'acqua pubblica. Ne consegue che la prescrizione quinquennale di cui all'art 2948 n 4 cod civ, applicabile a detti canoni in quanto prestazioni periodiche che si ricollegano ad una unica causa debendi a carattere continuativo, decorre a prescindere sia dalla data del riconoscimento amministrativo dell'utenza, il quale svolge il limitato ruolo di atto d'accertamento, sia dall'eventuale pendenza del relativo procedimento, il quale non integra alcuna delle tassative ipotesi di sospensione della prescrizione medesima. (Conf 5730/79; (Conf 5911/78, mass n 395734).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2935 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2948 CORTE COST., Legge 10/08/1884 num. 2644, Regio Decr. Legge 25/02/1924 num. 456 art. 7 CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 38
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)