Sez. 4, Sentenza n. 5285 del 10/01/1986 Ud. (dep. 09/06/1986) Rv. 173054 - 01
REO - ABITUALITÀ NEL REATO - IN GENERE - REITERAZIONE DELLA CONDOTTA CRIMINOSA - SUFFICIENZA AI FINI DELLA ABITUALITÀ - SUFFICIENZA AI FINI DELLA CONTINUAZIONE - ESCLUSIONE - CRITERI.*
REO - ABITUALITÀ NEL REATO - IN GENERE - REITERAZIONE DELLA CONDOTTA CRIMINOSA - SUFFICIENZA AI FINI DELLA ABITUALITÀ - SUFFICIENZA AI FINI DELLA CONTINUAZIONE - ESCLUSIONE - CRITERI.*
La reiterazione, in un determinato ambito cronologico, dell'Azione delittuosa può costituire prova dell'abitualità nel reato e non della unicità del disegno criminoso, in specie quando dei precedenti penali dell'imputato, posti in relazione ai fatti per cui si procede, si dimostri che non si è in presenza di singole azioni delittuose deliberate come facenti parte di un tutto organico, ma del semplice protrarsi di attività delinquenziale. (V mass n 122114, per quanto valga).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 102 CORTE COST., Cod. Pen. art. 103 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)