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Sez. L - , Ordinanza n. 4190 del 17/02/2021 (Rv. 660672 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - IN GENERE | Invalidi per ragioni di servizio - Beneficio previsto dall’art. 33, comma 6, l. n. 104 del 1992 - Riconoscimento automatico ex art. 38, comma 5, l. n. 448 del 1998 - Esclusione - Preventivo accertamento del requisito sanitario ex art. 3, comma 3, l. n. 104 del 1992 - Necessità - Fondamento.
Stato
decisa il 2021-02-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/660672-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - IN GENERE

Gli invalidi per ragioni di servizio non hanno diritto al riconoscimento automatico, ex art. 38, comma 5, della l. n. 448 del 1998, del beneficio della riduzione giornaliera pari a due ore dell'orario di lavoro, ai sensi dell'art. 33, comma 6, della l. n. 104 del 1992, per la fruizione del quale è necessario il preventivo accertamento della sussistenza del requisito sanitario di cui all'art. 3, comma 3, della legge citata, essendo esonerati da detto accertamento i grandi invalidi di guerra ed i soggetti ad essi equiparati, da individuarsi comunque nell'ambito delle norme attinenti agli invalidi di guerra; peraltro, una piena ed automatica parificazione tra le due categorie di invalidi non è neppure desumibile dalle disposizioni di cui agli artt. 1 della l. n. 539 del 1950 e 5 della l. n. 474 del 1958, che hanno solamente esteso agli invalidi per servizio benefici specifici già previsti per gli invalidi di guerra.

Riferimenti normativi: Legge 05/02/1992 num. 104 art. 3 com. 3 CORTE COST., Legge 05/02/1992 num. 104 art. 4 CORTE COST., Legge 05/02/1992 num. 104 art. 33 com. 6 CORTE COST., Legge 15/07/1950 num. 539 art. 1, Legge 03/04/1958 num. 474 art. 5 CORTE COST., Legge 23/12/1998 num. 448 art. 38 com. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)