Sez. 6, Sentenza n. 9102 del 18/09/1997 Ud. (dep. 08/10/1997) Rv. 208615 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - IN GENERE | Parametri di valutazione - Salvaguardia del diritto di critica - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - OLTRAGGIO - IN GENERE
Per definire oltraggiosa un'espressione, quando si riconosca che essa è derivata da un fatto del Pubblico Ufficiale non arbitrario ma sottoposto a critica, non si può prescindere dal contesto in cui la frase è pronunziata, ma occorre valutarne l'adeguatezza rispetto alla valenza di quel fatto, muovendo sì dal valore semantico astrattamente assegnato ai termini impiegati, ma non conferendo ad esso carattere decisivo. Non può disconoscersi infatti la stessa possibilità del diritto di critica, quando esso, a causa dell'avvenimento da criticarsi, non potrebbe rappresentarsi se non con parole tali da ingenerare turbamento e mortificazione. Nè in tal modo viene a confondersi l'area del lecito in caso di comportamento arbitrario rispetto a quella ammessa nell'ipotesi di comportamento criticabile. (Nella fattispecie la Corte ha ritenuto lecito che un cittadino, accusato in maniera palesemente ingiusta di favoreggiamento abbia detto a dei vigili urbani: "vergognatevi, avete le traveggole. Andate a fare il vostro dovere").
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 341 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)