Sez. 6, Sentenza n. 16737 del 20/11/2003 Ud. (dep. 08/04/2004) Rv. 229655 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) | Prestatore d'opera che pretenda compensi esorbitanti, anche per lavori non eseguiti, trattenendosi nell'abitazione della vittima fino al soddisfacimento della pretesa - Sussistenza del reato.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - ESTORSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE)
Integra il delitto di estorsione la condotta degli operai di un'impresa di manutenzione i quali, dopo avere svolto un intervento di modesto rilievo presso l'abitazione di una cliente, chiedano un compenso palesemente esorbitante, anche per lavori non eseguiti, e si trattengano nell'appartamento fino ad ora tarda con l'intento dichiarato di non allontanarsene fino al pagamento dell'intera somma richiesta, conseguita, in forza di tale comportamento, mediante il rilascio di assegni da parte della vittima. (Nell'occasione la Corte ha precisato che nel reato concorre anche l'imprenditore che abbia impartito agli operai direttive per esercitare sul cliente le forme di coazione sopra indicate al fine di realizzare la pretesa estorsiva, in quanto fornisce un contributo causale alla commissione del fatto)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)