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Corte di giustizia dell'Unione europea

Corte giust. UE, Sentenza (sesta sezione) del 9 DICEMBRE 1987, causa 218/86

Decisione
decisa il 1987-12-09
ECLI
ECLI:EU:C:1987:536

Epigrafe

Sentenza della Corte (sesta sezione) 9 DICEMBRE 1987 Nel procedimento 218/86, avente ad oggetto una domanda di pronunzia pregiudiziale proposta alla Corte, a norma del protocollo 3 giugno 1971 relativo all'interpretazione da parte della Corte di giustizia della convenzione del 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, dall'Oberlandesgericht di Düsseldorf, nella causa dinanzi ad esso pendente tra SAR Schotte GmbH, con sede in Hemer (Repubblica federale di Germania), e Parfums Rothschild SARL, con sede in Parigi (Francia), domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 5, n. 5, della convenzione 27 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (GU 1972, L 299, pag. 32, in prosieguo: la « convenzione »), LA CORTE (sesta sezione), composta dai signori O. Due, presidente di sezione, G. C. Rodríguez Iglesias, T. Koopmans, K. Bahlmann e C. Kakouris, giudici, avvocato generale: Sir Gordon Slynn cancelliere: D. Louterman, amministratore considerate le osservazioni presentate: per il governo della Repubblica federale di Germania, dal sig. C. Böhmer, in qualità di agente, per la Commissione delle Comunità europee, dal sig. J. Pipkom, membro del suo servizio giuridico, in qualità di agente, assistito dal sig. S. Pieri, vista la relazione d'udienza e a seguito della trattazione orale dell'11 giugno 1987, sentite le conclusioni dell'avvocato generale presentate all'udienza del 28 ottobre 1987, ha pronunciato la seguente

Sentenza

paragrafo 1
Con ordinanza del 10 luglio 1986, pervenuta alla Corte il 7 agosto successivo, l'Oberlandesgericht di Dusseldorf ha sottoposto alla Corte, a norma del protocollo 3 giugno 1971 relativo all'interpretazione da parte della Corte di giustizia della convenzione del 17 settembre 1968 concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale (in prosieguo: la « convenzione »), una questione pregiudiziale relativa all'interpretazione dell'art. 5, n. 5, della convenzione.
paragrafo 2
Tale questione è stata sollevata nell'ambito di una controversia tra una società tedesca, la SAR Schotte GmbH, con sede in Hemer, e una società francese, la Parfums Rothschild Sari, con sede in Parigi. Tale controversia riguarda l'esecuzione di alcuni ordinativi concernenti la consegna, da parte della Schotte alla società francese, di spruzzatori e di altri accessori per articoli di profumeria. Secondo i reclami dell'acquirente, gli spruzzatori non rispondevano alle condizioni necessarie per un buon funzionamento. Dopo uno scambio di corrispondenza rimasto senza esito, la Schotte reclamava, dinanzi al Landgericht di Düsseldorf, il pagamento di una somma corrispondente all'importo di sei fatture di consegna rimaste insolute.
paragrafo 3
Risulta dagli atti che le trattative precedenti agli ordinativi e alle consegne non erano state condotte, da parte della Schotte, con la società francese, ma con la società Rothschild GmbH, avente sede in Düsseldorf. Questa stessa società aveva un lungo scambio di corrispondenza con la Schotte a proposito dei reclami relativi agli spruzzatori consegnati. Tutte le lettere della società Rothschild GmbH in questa materia, sia nel corso delle trattative preliminari sia riguardo ai reclami, erano a doppia firma: ľuna del direttore della Rothschild GmbH e della Parfums Rothschild SARL, e l'altra del direttore di quest'ultima società.
punto 4
Inizialmente, la Schotte citava la Rothschild GmbH dinanzi al Landgericht. Tuttavia, nel corso del giudizio dinanzi a tale tribunale, la Rothschild GmbH faceva valere di non essere debitrice delle somme di cui è causa, riguardando queste ultime solo la Parfums Rothschild SARL. La Schotte citava quindi in giudizio la società francese, il che veniva ammesso dal Landgericht in quanto modifica della domanda iniziale.
punto 5
Dinanzi al Landgericht, la Parfums Rothschimd SARL sosteneva che i giudici tedeschi non avevano competenza per conoscere della controversia. La Schotte tuttavia faceva valere che la competenza di tali giudici era fondata sull'art. 5, n. 5, della convenzione, ai sensi del quale un convenuto può essere citato in uno Stato contraente diverso da quello del proprio domicilio « qualora si tratti di una controversia concernente l'esercizio di una succursale, di un'agenzia o di qualsiasi altra filiale, davanti al giudice del luogo territorialmente competente ». La Rothschild GmbH dovrebbe essere considerata come una « filiale » della Parfums Rothschild Sari ai sensi di tale disposizione.
punto 6
II Landgericht si dichiarava non competente ritenendo che non ricorressero le condizioni di cui all'art. 5, n. 5, della convenzione. In particolare, esso considerava che la società Rothschild GmbH non poteva essere qualificata come agenzia o filiale della società Parfums Rothschild SARL essendo quest'ultima, invece, una società affiliata della Rothschild GmbH.
punto 7
L'Oberlandesgericht, investito dell'appello, ha sospeso il giudizio per chiedere alla Corte di pronunciarsi, in via pregiudiziale, sulla seguente questione : « Se il foro competente a giudicare, ai sensi dell'art. 5, n. 5, della convenzione 27 settembre 1968, concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, delle controversie relative ad una succursale, agenzia o qualsiasi altra filiale, vada riconosciuto, anche se una persona giuridica di diritto francese (una società a responsabilità limitata), con sede in Parigi, non ha in un altro Stato contraente (nel caso di specie, nella Repubblica federale di Germania) una filiale nel senso di un'estensione di una casa madre priva di autonomia sul piano organizzativo, ma in tale altro Stato contraente si trova un'autonoma persona giuridica di diritto tedesco (una società a responsabilità limitata) dello stesso nome, con identica amministrazione, che agisce e conclude affari in nome della persona giuridica di diritto francese e di cui questa si serve come di un'estensione ».
punto 8
Per una più ampia esposizione dei fatti, dello svolgimento del procedimento nonché delle osservazioni scritte presentate allá Corte dal governo tedesco e dalla Commissione, si rinvia alla relazione d'udienza. Tali elementi del fascicolo vengono riportati in prosieguo solo in quanto necessari alle deduzioni della Corte.
punto 9
L'art. 5, n. 5, della convenzione riconosce la competenza giurisdizionale sorta da una controversia relativa all'esercizio di una succursale, di un'agenzia o di qualsiasi altra filiale. Tale competenza fa parte delle « competenze speciali » di cui agli artt. 5 e 6 della convenzione, competenze che si giustificano in particolare con la considerazione che esiste un collegamento stretto tra la controversia e il giudice che ne viene investito.
punto 10
Nella sua sentenza 22 novembre 1978 (causa 33/78, Somafer, Racc. pag. 2183), la Corte ha dichiarato che il concetto di succursale, agenzia o qualsiasi altra filiale implica un centro operativo che si manifesti in modo duraturo verso l'esterno come un'estensione della casa-madre, provvisto di direzione e materialmente attrezzato in modo da poter trattare affari con terzi, di guisa che questi, pur sapendo che un eventuale rapporto giuridico si stabilirà con la casa madre la cui sede trovasi all'estero, sono dispensati dal rivolgersi direttamente a questa e possono concludere affari nel centro operativo che ne costituisce l'estensione.
punto 11
Il giudice nazionale ritiene che tali condizioni potrebbero ricorrere anche in un caso come quello di specie in cui la società che ha agito quale estensione di una società stabilita in un altro Stato contraente non è l'affiliata di quest'ultima ma una società indipendente o addirittura la società-madre.
punto 12
Il governo tedesco e la Commissione sono dello stesso parere in quanto, in primo luogo, la certezza del diritto impone l'applicazione dell'art. 5, n. 5, della convenzione a tutti i casi in cui una filiale che può trattare affari con terzi appaia in maniera agevolmente percettibile come l'estensione effettiva di un'impresa stabilita in un altro Stato contraente e, in secondo luogo, in quanto imprese che sono giuridicamente società autonome possono tuttavia presentare tutti gli elementi caratteristici di un'estensione.
punto 13
Va osservato che la questione sollevata riguarda il caso in cui due società portano lo stesso nome e dispongono di una direzione comune e in cui una di esse, pur non essendo una succursale né un'agenzia priva di autonomia dell'altra, conclude tuttavia affari per conto di questa e agisce in tal modo come una sua estensione nei rapporti commerciali.
punto 14
Va aggiunto che, nel caso di specie, la Rothschild GmbH non solo è intervenuta nella trattativa e nell'instaurazione del rapporto contrattuale, ma si è anche occupata, nella fase dell'esecuzione del contratto, del buon fine delle consegne convenute e del pagamento delle fatture. Inoltre, la corrispondenza da essa diretta alla Schotte sembrava indicare che essa agiva quale centro operativo della Parfums Rothschild SARL.
punto 15
In un caso del genere, i terzi che trattano affari con la filiale che agisce come estensione di un'altra società debbono poter fare affidamento sull'apparenza così creata e considerare questa filiale come una filiale di tale altra società, anche se, dal punto di vista del diritto delle società, le due società sono indipendenti l'una dall'altra.
punto 16
Infatti, il nesso di stretto collegamento tra la controversia e il giudice che ne è investito si valuta non soltanto sulla base dei rapporti giuridici esistenti tra persone giuridiche stabilite nei vari Stati contraenti, ma anche in relazione al modo in cui le due imprese si comportano nella vita sociale e si presentano nei confronti dei terzi nei loro rapporti commerciali.
punto 17
Di conseguenza, si deve concludere che l'art. 5, n. 5, della convenzione va interpretato nel senso che esso si applica ad un caso in cui una persona giuridica stabilita in uno Stato contraente, pur non avendo una succursale, un'agenzia o una filiale priva di autonomia in un altro Stato contraente, vi svolga tuttavia le sue attività tramite un'autonoma società, avente lo stesso nome e la stessa direzione, che agisce e conclude affari a suo nome e di cui essa si serve come di un'estensione.

Sentenza › Sulle spese

punto 18
Le spese sostenute dal governo della Repubblica federale di Germania e dalla Commissione delle Comunità europee, che hanno presentato osservazioni alla Corte, non possono dar luogo a rifusione. Nei confronti delle parti nella causa principale, il presente procedimento ha il carattere di un incidente sollevato dinanzi al giudice nazionale, cui spetta quindi statuire sulle spese.

Dispositivo

Per questi motivi, LA CORTE (sesta sezione), pronunciandosi sulla questione sottopostale dall'Oberlandesgericht di Düsseldorf, con ordinanza 10 luglio 1986, dichiara: L'art. 5, n. 5, della convenzione 27 settembre 1968, concernente la competenza giurisdizionale e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, dev'essere interpretato nel senso che esso si applica al caso in cui una persona giuridica stabilita in uno Stato contraente, pur non avendo una succursale, un'agenzia o una filiale priva di autonomia in un altro Stato contraente, vi svolga tuttavia le sue attività tramite un'autonoma società, avente lo stesso nome e la stessa direzione, che agisce e conclude affari a suo nome e di cui essa si serve come di un'estensione.

Firme

Due Rodríguez Iglesias Koopmans Bahlmann Kakouris Così deciso e pronunziato a Lussemburgo, il 9 dicembre 1987. Il cancelliere P. Heim Il presidente della sesta sezione O. Due

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