Sez. 2, Sentenza n. 886 del 07/02/2000 Ud. (dep. 16/01/2004) Rv. 227247 - 01
PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - ASTENSIONE - IN GENERE | Dichiarazioni del prossimo congiunto dell'imputato - Omesso avviso della facoltà di astenersi - Utilizzabilità nei confronti di coimputati - Sussistenza.
PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - ASTENSIONE - IN GENERE
Poiché la facoltà di astensione prevista dall'art. 199 cod. proc. pen. opera esclusivamente nei confronti del congiunto imputato e non anche nei confronti dei coimputati, le dichiarazioni rese in dibattimento dal teste e l'acquisizione del verbale utilizzato per le contestazioni ai sensi dell'art. 500 cod. proc. pen. costituiscono elementi pienamente utilizzabili dal giudice nei confronti dei coimputati anche se il teste, nel corso delle indagini preliminari, non era stato avvertito della facoltà a lui concessa di astenersi.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 199 com. 2, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 199 com. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 500 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 500 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 512 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 512 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)