Sez. 2, Sentenza n. 11281 del 15/10/1992 (Rv. 478955 - 01)
Proprietà - Limitazioni legali della proprietà - Rapporti di vicinato - Distanze legali - Nelle costruzioni - Calcolo - Punti di riferimento - Sporti - In genere | Balconi scoperti e balconi coperti (cosiddetti "bow window") - Computabilità - Deroga contenuta nelle norme della legge antisismica n. 1648 del 1961 - Sussistenza - Esclusione.
Proprietà - Limitazioni legali della proprietà - Rapporti di vicinato - Distanze legali - Nelle costruzioni - Calcolo - Punti di riferimento - Sporti - In genere
Le norme della legge antisismica n. 1684 del 1962 non contengono alcuna deroga al principio desumibile dall'art. 873 cod. civ. secondo cui nel calcolo delle distanze legali fra le costruzioni si deve tener conto degli elementi o corpi aggettanti che comportano ampliamento dell'edificio in superficie o in volume come nel caso di balconi anche scoperti e, a più forte ragione, di balconi coperti (cosiddetti "bow window"). L'art. 13 lett. c) della legge citata, infatti, il quale ammette eccezionalmente strutture a sbalzo a condizione che siano osservate determinate modalità atte a neutralizzare i movimenti tellurici, non implica che di dette strutture, ove aggettanti su un intervallo di isolamento, non si debba tener conto al fine di calcolare la distanza minima prescritta per tale intervallo dagli artt. 5 e 6. Nè comporta deroga alla prescrizione della minima larghezza dell'intervallo di isolamento di cui ai menzionati articoli, l'art. 8 comma 4 integrando la regola in esso contenuta un'eccezione soltanto ai limiti massimi di altezza di cui al precedente art. 7.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 872 CORTE COST., Cod. Civ. art. 873, Legge 25/11/1962 num. 1684 art. 5, Legge 25/11/1962 num. 1684 art. 6, Legge 25/11/1962 num. 1684 art. 8, Legge 25/11/1962 num. 1684 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)