Sez. 6, Sentenza n. 350 del 24/02/1968 Ud. (dep. 30/05/1968) Rv. 108038 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - SUSSIDIARIETA DEL PRIMO REATO RISPETTO AL SECONDO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO IN CASI NON PREVEDUTI SPECIFICAMENTE DALLA LEGGE - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - SUSSIDIARIETA DEL PRIMO REATO RISPETTO AL SECONDO.*
Il reato di abuso innominato di ufficio si distingue da quello di interesse privato in Atti di ufficio perche diversi ne sono gli elementi costitutivi, materiale e psicologico esso ha natura di reato sussidiario essendo configurabile tutte le volte che l'abuso commesso dal pubblico ufficiale non sia inquadrabile in altra piu specifica ipotesi di reato. Allorche il pubblico ufficiale, nell'Esercizio delle sue funzioni e negli Atti amministrativi che in virtu di esse compie, e ispirato non dall'interesse esclusivo della pubblica amministrazione ma da un interesse privato, personale o di terzi, si realizza in tutti i suoi estremi la fattispecie criminosa di cui all'art. 324 cod. pen. che prevede un abuso di ufficio specifico all'abuso generico contemplato dall'art. 323 cod. pen. (V. 103885, anno 1967).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST., Cod. Pen. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)