Sez. 5, Sentenza n. 3877 del 29/11/1979 Ud. (dep. 20/03/1980) Rv. 144735 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - RAPPORTI DI PARENTELA O DI AMICIZIA TRA PUBBLICO UFFICIALE E BENEFICIARIO DELL'ATTO - IRRILEVANZA - ATTO DOVUTO - CONFIGURABILITA DEL DELITTO - ESCLUSIONE.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - RAPPORTI DI PARENTELA O DI AMICIZIA TRA PUBBLICO UFFICIALE E BENEFICIARIO DELL'ATTO - IRRILEVANZA - ATTO DOVUTO - CONFIGURABILITA DEL DELITTO - ESCLUSIONE.*
I meri rapporti di parentela, di amicizia o di commilitanza politica correnti con la persona che trae beneficio da un atto legittimo del pubblico ufficiale, non integrano di per se l'interesse privato previsto dall'art 324 cod pen, non essendo ai fini di tale reato sufficiente la coincidenza dell'interesse pubblico e di quello privato. Tale coincidenza deve ritenersi tanto piu irrilevante quando trattasi di atto dovuto, la cui omissione o il cui ritardo costituirebbero il reato di cui all'art 328 cod pen.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)