Sez. 3, Sentenza n. 4912 del 23/04/1992 (Rv. 476951 - 01)
Successioni "mortis causa" - Disposizioni generali - Delazione dell'eredità (chiamata all'eredità) - Patti successori e donazioni "mortis causa" (divieto) | Assicurazione contro gli infortuni - Morte dell'assicurato per causa indipendente dall'infortunio - Diritto all'indennità per invalidità permanente non ancora liquidata od offerta alla data della morte dell'assicurato - Clausola di intrasmissibilità agli eredi dell'assicurato - Patto successorio vietato - Configurabilità - Esclusione.
Successioni "mortis causa" - Disposizioni generali - Delazione dell'eredità (chiamata all'eredità) - Patti successori e donazioni "mortis causa" (divieto)
La clausola della polizza di assicurazione contro gli infortuni che prevede l'intrasmissibilità, agli eredi dell'assicurato, del diritto alla indennità per invalidità permanente non ancora liquidata od offerta alla data della morte di quest'ultimo (per causa indipendente dall'infortunio), non integra un patto successorio vietato perché non assegna preventivamente ed irrevocabilmente a terzi, con il contratto (di assicurazione), beni e diritti facenti parte della eredità dell'assicurato, né dispone (o rinuncia) di diritti che potrebbero derivare da una successione, ma circoscrive solo l'operatività della polizza, con riguardo ai soggetti beneficiari, segnando il momento finale ed estintivo dell' obbligazione assunta dall'assicuratore in modo da conferire un carattere personale alla indennità.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 458
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)