Sez. 3, Sentenza n. 5066 del 05/03/2007 (Rv. 596371 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE | Insufficienza e contraddittorietà della motivazione - Configurabilità - Condizioni - Apprezzamento dei fatti contrastante con quello della sentenza impugnata - Sostanziale richiesta di riesame del merito - Ammissibilità - Esclusione - Fattispecie relativa a giocata Totogol.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - MOTIVI DEL RICORSO - VIZI DI MOTIVAZIONE
Il ricorso per cassazione, con il quale si facciano valere vizi della motivazione della sentenza, deve contenere la precisa indicazione di carenze o di lacune nelle argomentazioni sulle quali si basano la decisione (o il capo di essa) censurata, ovvero la specificazione di illogicità, o ancora la mancanza di coerenza fra le varie ragioni esposte, e quindi l'assoluta incompatibilità razionale degli argomenti e l'insanabile contrasto degli stessi, mentre non può farsi valere il contrasto dell'apprezzamento dei fatti compiuto dal giudice di merito con il convincimento e con le tesi della parte, poiché, diversamente opinando, il motivo di ricorso di cui all'art. 360 n. 5 cod. proc. civ. finirebbe per risolversi in una richiesta di sindacato del giudice di legittimità sulle valutazioni riservate al giudice di merito. (Nella specie, relativa a una giocata al concorso "Totogol" effettuata dal ricevitore con utilizzo di un "sistema" e cessione al giocatore di una "quota" di un sistema diverso da quello che il giocatore aveva visto esposto in vetrina, la S.C., ritenendo adeguata e sufficiente la relativa motivazione, ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso che tra le parti, fosse stato stipulato un contratto di mandato, caratterizzato dall'obbligo, in capo al mandatario di eseguire una certa attività, mentre il ricevitore, versando le somme del caso, aveva effettuato la giocata anticipatamente e non in esecuzione di un precedente contratto stipulato con il giocatore).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 n. 5, Cod. Civ. art. 1703
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)