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Sez. L, Sentenza n. 12089 del 17/05/2013 (Rv. 626667 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO | Tutela da aggressioni conseguenti all'attività criminosa di terzi - Risarcibilità di ogni ipotesi di danno ex art. 2087 cod. civ. - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-05-17
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/626667-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - DIRITTI ED OBBLIGHI DEL DATORE E DEL PRESTATORE DI LAVORO - TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO

In riferimento alla tutela dell'integrità fisiopsichica dei lavoratori dalle aggressioni conseguenti all'attività criminosa di terzi, l'ambito di responsabilità datoriale di cui all'art. 2087 cod. civ. non può essere dilatato fino a comprendervi ogni ipotesi di danno, sull'assunto che comunque il rischio non si sarebbe verificato in presenza di ulteriori accorgimenti di valido contrasto, perché, in tal modo, si perverrebbe all'abnorme applicazione di un principio di responsabilità oggettiva, ancorata al presupposto teorico secondo cui il verificarsi dell'evento costituisce circostanza che assurge in ogni caso ad inequivoca riprova del mancato uso dei mezzi tecnici più evoluti del momento, atteso il superamento criminoso di quelli in concreto apprestati dal datore di lavoro. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che, nell'evidenziare che il danno era derivato da fatto penalmente illecito ed imprevedbile di terzi e che il lavoratore non aveva dedotto specifici profili di colpa del datore di lavoro, aveva respinto la domanda di una guardia giurata volta ad ottenere la condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno biologico patito per l'aggressione subita durante un servizio di vigilanza notturna, in un parco dove si stava svolgendo una manifestazione politica).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2087 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)