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Sez. 2 - , Sentenza n. 2709 del 13/07/2018 Ud. (dep. 21/01/2019) Rv. 274893 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Associazione di tipo mafioso - Contestazione in forma aperta - Trattamento sanzionatorio applicabile - Individuazione - Sentenza di primo grado o data di cessazione della permanenza - Sopravvenuto stato detentivo - Rilevanza automatica - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-07-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274893-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

In tema di associazione di tipo mafioso, qualora il reato sia stato contestato senza specificazione del termine finale della condotta, deve applicarsi il trattamento sanzionatorio previsto al momento della sentenza di primo grado, a meno che la condotta non risulti cessata in precedenza per effetto dell'estinzione della consorteria criminale o dell'accertato recesso o esclusione dell'imputato dal sodalizio, che non conseguono automaticamente al sopravvenuto stato detentivo. (Fattispecie nella quale la Corte, in assenza della prova di cessazione anteriore della condotta, ha ritenuto esattamente individuato il trattamento sanzionatorio in quello previsto dalla legge 27 maggio 2015, n. 69, vigente al momento della sentenza di primo grado, anziché quello più mite previsto dal d.l. 23 maggio 2008, n. 92, vigente alla data dell'arresto dell'imputato).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Legge 05/12/2005 num. 251 art. 1 com. 2 lett. C, Decreto Legge 23/05/2008 num. 92 art. 1 com. 1 lett. B CORTE COST. PENDENTE, Legge 24/07/2008 num. 125 CORTE COST. PENDENTE, Legge 27/05/2015 num. 69 art. 5 com. 1 lett. C

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)