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Sez. 2, Sentenza n. 647 del 03/10/1980 Ud. (dep. 31/01/1981) Rv. 147476 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - REATO PERMANENTE - DIFFERENZE - CONSEGUENZE IN TEMA DI APPLICABILITA DELLA AMNISTIA.*
Stato
decisa il 1980-10-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/147476-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - REATO PERMANENTE - DIFFERENZE - CONSEGUENZE IN TEMA DI APPLICABILITA DELLA AMNISTIA.*

Mentre nel reato permanente la condotta e l'evento si presentano come un complesso unitario, sostenuto dalla volonta di protrarre nel tempo la violazione del comando giuridico, il reato continuato e costituito da una pluralita di episodi criminosi che, pur conservando ognuno la propria autonomia ed individualita, vengono formalmente unificati e considerati come singolo reato ai fini della pena, in quanto determinati dal medesimo disegno criminoso. Ne consegue che, mentre in caso di reato continuato protrattosi dopo la data ultima di applicazione di un'amnistia gli episodi criminosi precedenti tale momento rimangono estinti, nell'ipotesi di reato permanente iniziato prima di detta data e proseguito successivamente l'amnistia non e applicabile. (Conf mass n 109260; (contra, nel senso della scindibilita del reato permanente ai fini dell'applicazione dell'amnistia, mass nn 121800, 122923).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 158 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 39 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 237

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)