Sez. 2, Sentenza n. 14570 del 30/07/2004 (Rv. 575136 - 01)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA | Azione - Presupposti - Riconoscimento, anche implicito, dell'utilità - Necessità.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA
Il riconoscimento dell'utilità dell'opera o della prestazione eseguite dal terzo, che costituisce requisito per l'accoglimento dell'azione di ingiustificato arricchimento nei confronti della pubblica amministrazione, sostituendo il requisito dell'arricchimento previsto dall'art. 2041 cod. civ. nei rapporti interprivati, può anche risultare in modo implicito da atti o comportamenti della stessa pubblica amministrazione dai quali si possa desumere inequivocabilmente un giudizio positivo circa il vantaggio o l'utilità della prestazione, quindi anche da qualsiasi forma d'utilizzazione della prestazione consapevolmente attuata dalla pubblica amministrazione, sempre che tale manifestazione sia giuridicamente rilevante, vale a dire provenga dagli organi istituzionalmente rappresentativi di essa. Questo giudizio, in ragione dei limiti posti dall'art. 4 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. E, è riservato esclusivamente alla medesima pubblica amministrazione, e non può essere effettuato sotto alcun profilo dal giudice ordinario, il quale può essere solo chiamato ad accertare se ed in quale misura l'opera o la prestazione del terzo abbiano avuto effettiva utilizzazione nei modi e con le forme sopra indicati.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)