Sez. 1, Ordinanza n. 2963 del 07/12/2005 Cc. (dep. 25/01/2006) Rv. 233430 - 01
PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - ASTENSIONE - IN GENERE | Dichiarazioni del prossimo congiunto dell'imputato - Estensione della facoltà di astensione in riferimento alle dichiarazioni relative ai coimputati - Esclusione - Utilizzabilità delle dichiarazioni rese anche in fase cautelare.
PROVE - MEZZI DI PROVA - TESTIMONIANZA - ASTENSIONE - IN GENERE
La facoltà di astensione prevista dall'art. 199 cod. proc. pen., non si estende anche a quella parte della testimonianza concernente i coimputati del prossimo coingiunto del testimone, con la conseguenza che le dichiarazioni rese da quest'ultimo nel corso delle indagini preliminari, e riferibili a soggetto diverso dal congiunto imputato, non solo sono acquisibili nel dibattimento, in caso di rifiuto di deporre, ai sensi dell'art. 512 cod. proc. pen., perché il rifiuto di ribadire una testimonianza precedentemente resa è imprevedibile, e, inoltre, sono anche utilizzabili ai fini dell'emissione della misura cautelare nei confronti del coimputato del prossimo congiunto.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 199 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 512 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)