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Sez. 1, Sentenza n. 3839 del 24/11/1986 Cc. (dep. 20/01/1987) Rv. 174866 - 01

LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DECORRENZA - DETENZIONE IN CORSO PER UN REATO - NOTIFICAZIONE DI PROVVEDIMENTO DI CATTURA PER ALTRO REATO - DECORRENZA DELLA CUSTODIA CAUTELARE - MOTIVAZIONE E CRITERI.*
Stato
decisa il 1986-11-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/174866-01

LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DECORRENZA - DETENZIONE IN CORSO PER UN REATO - NOTIFICAZIONE DI PROVVEDIMENTO DI CATTURA PER ALTRO REATO - DECORRENZA DELLA CUSTODIA CAUTELARE - MOTIVAZIONE E CRITERI.*

Ai fini della legittima emissione successiva di mandati o ordini di cattura non basta limitarsi ad affermare che la nuova contestazione è basata su presupposti probatori diversi rispetto al precedente ordine di coercizione, in quanto acquisiti separatamente senza indicare o esplicitare - così come richiesto dal principio enunciato dall'art. 148 cod. proc. pen. e dall'art. 111 cost. - le fonti di prova e le risultanze probatorie indispensabili per poter stabilire se i fatti costituenti oggetto dei due procedimenti siano diversi sia sotto il profilo fenomenico che sotto quello giuridico - infatti, poiché il nuovo testo dell'art. 271 cod. proc. pen. stabilisce che i termini di custodia cautelare decorrono dal giorno in cui è iniziata l'esecuzione del primo provvedimento, se oggetto dei diversi ordini o mandati di cattura è lo stesso "fatto", anche se diversamente qualificato o circostanziato, è necessario dimostrare, per l'autonoma decorrenza dei termini di carcerazione, che le acquisizioni probatorie si sono realizzate secondo un andamento complesso costituito da momenti, che si sono svolti in una pluralità di contesti, indicativi dell'autonomia delle singole contestazioni e tali da escludere l'esistenza di un quadro già delineatosi in modo sufficiente fin dal primo atto, anche quando tra i diversi reati esistano strette correlazioni dal punto di vista fattuale e giuridico. (Conf mass n 173196).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 271 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 272 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)