Sez. U, Sentenza n. 18077 del 07/08/2009 (Rv. 609262 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ | Onere del beneficiario dell'occupazione di provare la persistenza del godimento sul bene da parte del proprietario - Sussistenza - Portata - Relativamente a tutte le prerogative a lui derivanti dal possesso del bene - Necessità - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie relativa ad occupazione regolata, "ratione temporis", dall'art.20 della legge n.865 del 1971.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - INDENNITÀ
In tema di occupazione temporanea e d'urgenza di un immobile espropriando, l'onere del beneficiario dell'occupazione di provare la persistenza del godimento sul bene da parte del proprietario, al fine di escludere il diritto all'indennità di occupazione, deve riguardare tutte le prerogative che a questo derivino dal possesso del bene, atteso che nel caso di godimento solo "pro parte", ovvero limitato ad alcune attività soltanto, il diritto all'indennità non può essere escluso, dovendosi valutare, piuttosto, in quale misura il godimento parziale o limitato incida sulla determinazione dell'indennità medesima. (Fattispecie relativa ad occupazione regolata, "ratione temporis", dall'art.20 della legge n. 865 del 1971).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 20 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)