Sez. 2, Sentenza n. 836 del 26/03/1974 (Rv. 368726 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERPRETAZIONE E QUALIFICAZIONE GIURIDICA - QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO DEDOTTO IN CAUSA - CRITERI - NOMEN IURIS DATO DALLE PARTI - IRRILEVANZA.*
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - INTERPRETAZIONE E QUALIFICAZIONE GIURIDICA - QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO DEDOTTO IN CAUSA - CRITERI - NOMEN IURIS DATO DALLE PARTI - IRRILEVANZA.*
Indipendentemente dal nomen iuris dato dalle parti al rapporto dedotto in causa, il giudice del merito deve accertare l'effettiva natura ed il reale contenuto di esso. (nella fattispecie, il giudice del merito con motivazione adeguata aveva ritenuto che, nonostante il formale mutamento del contratto di lavoro subordinato in contratto di gestione, il rapporto originario fosse sostanzialmente rimasto immutato, avendo riguardo ai requisiti della prestazione delle energie lavorative e della subordinazione). (V 283'73, mass n 362159).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)