Sez. L, Sentenza n. 6122 del 17/03/2014 (Rv. 630002 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE | Conversione del contratto - Determinazione dell'indennità risarcitoria - Integrazione della domanda e delle eccezioni ex art. 32, comma 7, legge n. 183 del 2010 - Limiti - Giudicato interno - Fattispecie.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE
In tema di determinazione dell'indennità risarcitoria di cui all'art. 32, comma 5, della legge 4 novembre 2010, n. 183, la possibilità di integrazione della domanda e delle relative eccezioni, contemplata dal comma 7 della medesima norma, va coordinata con i principi in tema di giudicato interno. (Nella specie, il giudice di prima istanza non aveva ricompreso il rateo di trattamento di fine rapporto nella retribuzione da considerare a fini risarcitori e tale punto non era stato oggetto di specifica censura in sede di gravame; la S.C. ha ritenuto tale esclusione non più sindacabile ai fini della determinazione dell'indennità prevista dalla normativa sopravvenuta).
Riferimenti normativi: Legge 04/10/2010 num. 183 art. 32 com. 5 CORTE COST., Legge 04/10/2010 num. 183 art. 32 com. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)