Sez. 1, Sentenza n. 1426 del 24/03/1994 Cc. (dep. 30/04/1994) Rv. 198289 - 01
Procedimenti speciali - Procedimento per decreto - In genere | Richiesta del Pubblico ministero - Diniego del giudice fondato su mere ragioni di opportunità - Provvedimento abnorme - Sussistenza.
Procedimenti speciali - Procedimento per decreto - In genere
In materia di procedimento per decreto, il sindacato del Giudice per le indagini preliminari non può considerarsi circoscritto al controllo delle condizioni di ammissibilità del procedimento stesso, né alla rilevazione dell'incongruità della pena in riferimento alla imputazione in sè considerata, ma può spaziare nell'utilizzazione di ogni risultanza processuale, senza, peraltro, poter incidere sulla libertà del Pubblico ministero di scegliere il rito e di formulare l'imputazione. È, però, abnorme - in quanto al di fuori del sistema vigente - l'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che rigetti la richiesta solo per la ritenuta inopportunità del procedimento monitorio, senz'altra enunciazione di ragioni sottostanti, così da disattendere il principio della scelta discrezionale del rito da parte del Pubblico ministero, sostituendo arbitrariamente un proprio criterio di opportunità, neppure comprensibile, a quello istituzionalmente conferito al solo organo della pubblica accusa.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 459 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 459 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)