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Sez. L, Sentenza n. 5499 del 02/05/2000 (Rv. 536081 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO (TUTELA REALE) | Lavoratore licenziato perché sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere ovvero degli arresti domiciliari disciplina ex art. 102 bis disp. att. cod. proc. pen. - Influenza sulla disciplina della legittimità del licenziamento - Esclusione - Sentenza di assoluzione, di proscioglimento o di non luogo a procedere ovvero provvedimento di archiviazione - Influenza dell'accertata ingiustizia della carcerazione preventiva sulla legittimità del licenziamento - Esclusione - Diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro - Sussistenza.
Stato
decisa il 2000-05-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/536081-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO (TUTELA REALE)

La disposizione prevista dall'art. 102 bis disp. att. cod.proc.pen., quale introdotto dall'art. 24 legge 8 agosto 1995 n. 332 - secondo cui chiunque sia stato licenziato perché sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere ovvero degli arresti domiciliari ha diritto di essere reintegrato nel posto di lavoro in caso di sentenza di assoluzione, di proscioglimento o di non luogo a procedere ovvero di provvedimento di archiviazione - non ha inciso sulla disciplina della legittimità del licenziamento, bensì soltanto sulle sue conseguenze essendo stato riconosciuto il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro; né sulla legittimità del licenziamento, fondato esclusivamente sul protrarsi dell'impossibilità da parte del lavoratore di rendere la sua prestazione, può incidere il successivo accertamento dell'ingiustizia della carcerazione preventiva.

Riferimenti normativi: Legge 08/08/1995 num. 332 art. 24, Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Pen. Disp. Att. e Trans. art. 102 lett. B, Legge 28/05/1931 num. 602 art. 102 lett. B

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)