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Sez. 1, Sentenza n. 1656 del 24/11/1967 Ud. (dep. 13/03/1968) Rv. 107163 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI - FUTILITA DEL MOTIVO - CRITERI DI VALUTAZIONE - SPROPORZIONE TRA MOVENTE ED AZIONE.*
Stato
decisa il 1967-11-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/107163-01

REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI - FUTILITA DEL MOTIVO - CRITERI DI VALUTAZIONE - SPROPORZIONE TRA MOVENTE ED AZIONE.*

La futilita del motivo trae origine dal rapporto di enorme sproporzione tra movente ed Azione e prescinde necessariamente da ogni considerazione sulla natura piu o meno apprezzabile del primo. Ove, infatti, sussiste tale enorme sproporzione, il motivo si presenta non piu come causa determinante della condotta, ma invece soltanto come presupposto meramente occasionale, del quale il reo abbia inteso profittare per dare libero sfogo al suo istinto sanguinario.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)