Sez. 1, Sentenza n. 2906 del 27/02/2002 (Rv. 552641 - 01)
PROVA CIVILE - DICHIARAZIONI DEI PROCURATORI | Ammissioni contenute negli scritti difensivi - Carattere confessorio - Esclusione - Conseguenze - Disconoscimento, esplicito o implicito, della loro rilevanza da parte del giudice - Vizio di difetto di motivazione "ex" art. 360, n. 5, cod. proc. civ. - Configurabilità - Esclusione.
PROVA CIVILE - DICHIARAZIONI DEI PROCURATORI
Le ammissioni del procuratore contenute negli scritti difensivi sono giuridicamente prive di valore confessorio, con la conseguenza che il disconoscimento, esplicito o implicito, della loro rilevanza ed attendibilità non può dar luogo al vizio di difetto di motivazione di cui all'art. 360, n. 5, cod. proc. civ..
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)