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Sez. 3, Sentenza n. 405 del 06/02/1969 (Rv. 338453 - 01)

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA - CONTRADDITTORIA - INSUFFICIENTE - NOZIONE - VALUTAZIONE DEI FATTI DI CAUSA E DELLE PROVE DIFFORMI DALLE PARTI - VIZIO DI MOTIVAZIONE - INSUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1969-02-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/338453-01

PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA - CONTRADDITTORIA - INSUFFICIENTE - NOZIONE - VALUTAZIONE DEI FATTI DI CAUSA E DELLE PROVE DIFFORMI DALLE PARTI - VIZIO DI MOTIVAZIONE - INSUSSISTENZA.*

Il vizio di contraddittorieta della motivazione e quello di motivazione insufficiente, previsti dall'art. 360 n. 5 cod. proc. civ., possono essere ritenuti sussistenti solo in quanto incidano sul ragionamento del giudice di merito in modo da rilevare un contrasto insanabile tra argomentazioni addotte, tale da non consentire la identificazione del procedimento logico-giuridico posto a base della decisione, ovvero in quanto palesino la deficienza o addirittura la Mancanza di esame su punti decisivi della controversia, prospettati dalle parti o rilevabili di ufficio. Tali vizi non possono, quindi, consistere in apprezzamenti dei fatti e delle prove difformi da quelli pretesi dalla parte, perche spetta soltanto al giudice di merito individuare le fonti del proprio convincimento e, all'uopo, valutare le prove, controllarne l'attendibilita e la concludenza, scegliere, tra le risultanze istruttorie, quelle ritenute idonee a dimostrare i fatti costitutivi della domanda e della eccezione, dar prevalenza all'uno o all'altro mezzo di prova, salvo i casi tassativamente previsti dalla legge, stabilire se sussistano fatti idonei a dar fondamento a presunzioni, tutto cio rientrando nel suo potere discrezionale a norma dell'art. 116 cod. proc. civ.. (Conf. 2667-67, mass. 330088 1217-67, mass. 327707).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)