Sez. L, Ordinanza n. 21885 del 26/10/2010 (Rv. 615354 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL) | Contrasto fra dispositivo e motivazione - Composizione - Criterio - Prevalenza del primo - Necessità - Integrazione del dispositivo con la motivazione - Esclusione - Conseguenze - Proposizioni contenute nelle sola motivazione e incompatibili con il dispositivo - Irrilevanza - Fattispecie.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - DISPOSITIVO (LETTURA DEL)
In tema di processo del lavoro, il dispositivo letto in udienza e depositato in cancelleria ha una rilevanza autonoma poiché racchiude gli elementi del comando giudiziale che non possono essere mutati in sede di redazione della motivazione e non è suscettibile di interpretazione per mezzo della motivazione medesima, sicchè le proposizioni contenute in quest'ultima e contrastanti col dispositivo devono considerarsi come non apposte e non sono suscettibili di passare in giudicato od arrecare un pregiudizio giuridicamente apprezzabile. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione presentato dall'IPOST al quale la Corte territoriale, relativamente al riconoscimento, a favore di un dipendente postale, del diritto al computo della quattordicesima mensilità nella base del calcolo dell'indennità di buonuscita, aveva dato torto solo in parte motiva).
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)