Sez. 1, Sentenza n. 13889 del 19/09/2003 (Rv. 567001 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Legge n. 89 del 2001 - Equa riparazione - Procedimento penale - Persona offesa dal reato - Titolarità del diritto alla ragionevole durata - Esclusione - Limiti.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
Per la persona offesa dal reato in quanto tale, che non si sia costituita parte civile, il procedimento penale non può essere definito come una propria causa se non con riferimento all'azione civile ivi esercitata; ad essa, pertanto, sin quando non si sia costituita, e per tutto il periodo che precede quella costituzione, non può essere direttamente e personalmente riconosciuto il diritto alla ragionevole durata del processo, di cui all'art. 6, paragrafo 1, della convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
Riferimenti normativi: Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE, Legge 04/08/1955 num. 848 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)