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Sez. 1, Sentenza n. 940 del 24/03/1969 (Rv. 339355 - 01)

CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - VOLONTARIA (PROCURA) - IN GENERE - QUALIFICAZIONE DI UN SOGGETTO COME RAPPRESENTANTE O COME PROCACCIATORE D'AFFARI - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE - LIMITI - CONFERIMENTO DELLA RAPPRESENTANZA - PROVA - FATTI UNIVOCI E CONCLUDENTI - SUFFICIENZA.*
Stato
decisa il 1969-03-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/339355-01

CONTRATTI IN GENERE - RAPPRESENTANZA - VOLONTARIA (PROCURA) - IN GENERE - QUALIFICAZIONE DI UN SOGGETTO COME RAPPRESENTANTE O COME PROCACCIATORE D'AFFARI - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE - LIMITI - CONFERIMENTO DELLA RAPPRESENTANZA - PROVA - FATTI UNIVOCI E CONCLUDENTI - SUFFICIENZA.*

L'accertamento se una determinata persona abbia agito in veste di procacciatore d'affari, cioe come semplice veicolo di trasmissione della proposta di contratto, ovvero in veste di vero e proprio rappresentante, si risolve in una indagine di fatto, che sfugge al Sindacato di legittimita ove sia stata condotta con esatto criterio giuridico e con ragionamento logico, che abbia tenuto conto di tutte le risultanze processuali. A tal riguardo, va precisato che la rappresentanza puo dedursi, oltre che da un espresso conferimento del relativo potere, anche da fatti univoci e concludenti in relazione al comportamento tenuto dalle parti tra loro e di fronte ai terzi, fatti la cui valutazione e rimessa all'insindacabile apprezzamento del giudice di merito.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1387, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)