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Sez. 3, Sentenza n. 20850 del 04/05/2011 Ud. (dep. 25/05/2011) Rv. 250450 - 01

RECIDIVA - IN GENERE | Condanna irrevocabile per il reato di cui all'art. 14, comma quinto - Quater, D.Lgs. n. 286 del 1998 - Efficacia diretta nell'ordinamento italiano della c.d. direttiva rimpatri - Disapplicazione della fattispecie penale - Conseguenze in tema di recidiva.
Stato
decisa il 2011-05-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/250450-01

RECIDIVA - IN GENERE

La disapplicazione della norma incriminatrice di cui all'art. 14, comma quinto-quater, D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, conseguente all'efficacia diretta nell'ordinamento interno della Direttiva 2008/115/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2008 (cosiddetta direttiva rimpatri), risolvendosi nell'"abolitio criminis" della fattispecie penale, comporta l'esclusione della recidiva contestata tenendo conto di tale reato, a seguito del venir meno degli effetti penali della condanna in base al disposto dell'art. 2, comma secondo, cod. pen. (v. anche Corte Giustizia U.E., sentenza 28 aprile 2011, causa C-61/11, El Dridi).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 2 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 99 CORTE COST., Direttive del Consiglio CEE 16/12/2008 num. 115

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)