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Sez. 1, Sentenza n. 17721 del 04/03/2010 Cc. (dep. 10/05/2010) Rv. 247069 - 01

SANITÀ PUBBLICA - IN GENERE | Rifiuti - Legislazione di emergenza per la Regione Campania - Contestazione di reati in concorso con diversi criteri di determinazione della competenza territoriale - Criterio prevalente - Fattispecie.
Stato
decisa il 2010-03-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/247069-01

SANITÀ PUBBLICA - IN GENERE

In tema di procedimenti per reati relativi alla gestione rifiuti nella Regione Campania, qualora si proceda per associazione di tipo mafioso e truffa aggravata in danno di ente pubblico, la competenza a disporre il sequestro preventivo di beni appartenenti agli indagati appartiene al giudice del capoluogo di distretto di Corte d'appello nel cui ambito ha sede il giudice che sarebbe competente secondo le regole ordinarie, e non a quello collegiale, così come individuato dall'art. 3, comma secondo, D.L. 23 maggio 2008 n. 90, convertito in legge 14 luglio 2008 n. 123 (misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania), data la "vis attractiva" esercitata dal reato più grave, che prevale sul carattere speciale della competenza disciplinata dalla citata disposizione, operante per l'imputazione meno grave. (Fattispecie relativa a sequestro preventivo per equivalente della somma di 400.000 euro, costituente la differenza illecitamente lucrata sul costo dello smaltimento da eseguire e non eseguito e quello, diverso, realmente effettuato, grazie a falsificazione di codici).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 322 ter, Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Cod. Pen. art. 640 com. 2 n. 1, Cod. Pen. art. 640 quater, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 51 com. 3 n. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 CORTE COST., Decreto Legge 23/05/2008 num. 90 art. 3 com. 2 CORTE COST., Legge 14/07/2008 num. 123 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)