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Sez. 5, Sentenza n. 17573 del 10/12/2002 (Rv. 559125 - 01)

PROVA CIVILE - ONERE DELLA PROVA - INVERSIONE | Inversione volontaria nel processo - Deduzione di una prova da parte del non onerato - Sufficienza - Esclusione - Inequivoca manifestazione di volontà - Necessità.
Stato
decisa il 2002-12-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/559125-01

PROVA CIVILE - ONERE DELLA PROVA - INVERSIONE

L'inversione dell'onere della prova, in mancanza di apposito patto ex art. 2698 cod. civ., può risultare anche dal comportamento processuale della parte, ma, affinché ciò si verifichi, non è sufficiente che la parte sulla quale non grava l'onere deduca od anche offra la prova, occorrendo, invece, la inequivoca manifestazione della parte medesima di voler rinunciare ai benefici ed ai vantaggi che le derivano dal principio che regola la distribuzione dell'onere stesso e di subire le conseguenze dell'eventuale fallimento della prova dedotta od offerta.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2698

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)