Sez. 3, Sentenza n. 21932 del 11/02/2016 Ud. (dep. 25/05/2016) Rv. 267345 - 01
REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - CONTRAVVENZIONI - MALTRATTAMENTI DI ANIMALI | Uso di collare elettronico - Reato di cui all'art.727 cod. pen. - Configurabilità - Sussistenza - Ragioni - Differenza con il reato ex art. 544 - Ter cod. pen. - Individuazione.
REATI CONTRO LA MORALITÀ PUBBLICA E IL BUON COSTUME - CONTRAVVENZIONI - MALTRATTAMENTI DI ANIMALI
L'utilizzo di collare elettronico, che produce scosse o altri impulsi elettrici trasmessi al cane tramite comando a distanza, integra la contravvenzione di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, poichè concretizza una forma di addestramento fondata esclusivamente su uno stimolo doloroso tale da incidere sensibilmente sull'integrità psicofisica dell'animale. (In applicazione del principio, la Corte ha proceduto a riqualificare come violazione dell'art. 727, comma secondo, cod. pen. il fatto originariamente contestato ai sensi dell'art. 544-ter cod. pen., configurabile nella diversa ipotesi di abuso del collare coercitivo di tipo elettrico "antiabbaio").
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 544 ter, Cod. Pen. art. 727 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)