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Sez. 6, Sentenza n. 40347 del 02/07/2018 Ud. (dep. 11/09/2018) Rv. 273791 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE | Membro del Parlamento - Reato di corruzione propria - Configurabilità - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2018-07-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/273791-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - IN GENERE

Non è configurabile il reato di corruzione propria, di cui all'art. 319 cod.pen., nei confronti di un membro del Parlamento che riceva un'indebita utilità in relazione all'esercizio della sua funzione, in quanto l'attività del parlamentare non è soggetta a sindacato, essendo prevista dagli artt. 67 e 68 Cost. l'assenza di vincolo di mandato e l'immunità per i voti espressi, con la conseguenza che non è possibile valutarne la condotta in termini di contrarietà o conformità ai doveri d'ufficio. (In motivazione, la Corte ha precisato che la condotta del parlamentare non è neppure valutabile sotto i profili dell'imparzialità e buon andamento, trattandosi di principi che valgono per la sola attività amministrativa in senso stretto).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 319 PENDENTE, Costituzione art. 67, Costituzione art. 68, Costituzione art. 97 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)