Sez. 6, Sentenza n. 4300 del 19/03/1997 Ud. (dep. 09/05/1997) Rv. 208886 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO | Promessa o dazione - Ipotesi di dazione successiva alla promessa - Consumazione del reato nel momento della dazione - Sussistenza - Fattispecie di plurime dazioni conseguenti all'accordo corruttivo - Conseguenze sulla decorrenza del termine della prescrizione.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO
Il delitto di corruzione si configura come reato a duplice schema, principale e sussidiario. Secondo quello principale, il reato viene commesso con due attività, l'accettazione della promessa e il ricevimento della utilità e il momento consumativo coincide con il ricevimento della utilità e, allorché vi siano più dazioni di pagamento, ogni remunerazione integra un fatto reato e una pluralità di dazioni corrisposte in esecuzione di un unico patto corruttivo configura un delitto continuato. Secondo lo schema sussidiario, che si realizza quando la promessa non viene mantenuta, il reato si perfeziona con la sola accettazione della promessa. (Affermando tale principio, la Suprema Corte ha ritenuto che nel caso di specie, vertendosi nell'ipotesi dello schema principale, e trattandosi di plurime dazioni di compenso collegate all'accordo corruttivo, il termine della prescrizione decorresse dal giorno in cui era avvenuta l'ultima corresponsione).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318, Cod. Pen. art. 319 PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)