Sez. 1, Ordinanza n. 33171 del 16/12/2019 (Rv. 656560 - 01)
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA - STRANIERO (CONDIZIONE DELLO) | Immigrazione - Espulsione - Contestazione delle modalità di esecuzione - Incidenza sulla legittimità del provvedimento prefettizio - Esclusione - Fondamento.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA - STRANIERO (CONDIZIONE DELLO)
Le regole sull'esecuzione dell'espulsione amministrativa dello straniero, dettate dall'art. 13, comma 5, del d.lgs. n. 286 del 1998, nel testo modificato dal d.l. n. 89 del 2011, conv. in l. n. 129 del 2011, non hanno alcuna incidenza sulla legittimità del decreto prefettizio di espulsione atteso che eventuali difformità attinenti all'esecuzione rilevano in sede di sindacato della convalida dell'accompagnamento o del trattenimento non legittimi, ma non in ordine al parametro alla stregua del quale deve essere valutata la legittimità del decreto di espulsione, desumibile unicamente dall'art. 13, comma 2, del medesimo d.lgs. n. 286 del 1998.
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 23/06/2011 num. 289, Legge 02/08/2011 num. 29, Direttive del Consiglio CEE 16/12/2008 num. 115
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)