Sez. 1, Sentenza n. 730 del 05/02/1986 Cc. (dep. 11/03/1986) Rv. 172107 - 01
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DURATA - RIFERIMENTO AL REATO RITENUTO IN SENTENZA - INFLUENZA SUI TERMINI DEL GRADO DI GIUDIZIO GIÀ ESAURITO - ESCLUSIONE.*
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - CUSTODIA PREVENTIVA - DURATA - RIFERIMENTO AL REATO RITENUTO IN SENTENZA - INFLUENZA SUI TERMINI DEL GRADO DI GIUDIZIO GIÀ ESAURITO - ESCLUSIONE.*
Nessuna innovazione è stata apportata dalle leggi 28 luglio 1984, n. 398 e dal d.l. 29 novembre 1985, n. 685 convertito con modificazioni, in legge 27 gennaio 1986, n. 8 al principio secondo cui l'adeguamento dei termini di custodia cautelare al reato ritenuto in sentenza (sia di primo, che di secondo grado) non influisce sui termini relativi alla fase od al grado del giudizio già esaurito, ma incide su quelli del grado o della fase del giudizio che si chiude con la sentenza che muta la qualificazione giuridica del fatto o che esprime il giudizio di comparazione tra circostanze attenuanti ed aggravanti, nonché sui termini successivi ma, rispetto a questi ultimi, soltanto finché non intervenga la decisione che definisce tale ulteriore grado. (V mass n 170491).*
Riferimenti normativi: Legge 28/07/1984 num. 398 CORTE COST., Decreto Legge 29/11/1985 num. 685 CORTE COST., Legge 27/01/1986 num. 8 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)