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Sez. 6, Sentenza n. 2566 del 18/11/1983 Ud. (dep. 21/03/1984) Rv. 163253 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - DETERMINATO DALLA POSIZIONE GERARCHICA O FUNZIONALE DEL PUBBLICO UFFICIALE - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - SUFFICIENZA.*
Stato
decisa il 1983-11-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/163253-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONE DI UFFICIO O SERVIZIO - DETERMINATO DALLA POSIZIONE GERARCHICA O FUNZIONALE DEL PUBBLICO UFFICIALE - CONFIGURABILITÀ DEL REATO - SUFFICIENZA.*

Va configurato il delitto di peculato e non quello di truffa aggravata nella ipotesi in cui il possesso di somme appartenenti alla pubblica amministrazione, che il pubblico ufficiale converta a proprio profitto, trovi origine nella posizione gerarchica o funzionale del pubblico ufficiale medesimo, in virtù della quale egli sia in grado di procurarsi le somme medesime. (V mass n 155719; (Conf mass n 152038).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)