Sez. 5 - , Sentenza n. 28328 del 16/05/2019 Ud. (dep. 28/06/2019) Rv. 276206 - 01
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - COGNIZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE | Prescrizione maturata dopo la pronunzia della sentenza impugnata - Ricorso ammissibile in relazione ad altro reato - Rilevabilità della prescrizione - Condizioni - Connessione essenziale tra il capo d'imputazione investito da un motivo ammissibile e quello non investito da motivi ammissibili - Fattispecie.
IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - COGNIZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE
Nel caso di ricorso avverso sentenza cumulativa che riguardi più reati ascritti allo stesso imputato, la Corte di cassazione deve rilevare la prescrizione del reato maturata dopo la pronuncia della sentenza impugnata, anche in relazione ai capi di imputazione che, sebbene non direttamente investiti da motivi ammissibili di ricorso, siano collegati a questi ultimi da un vincolo di connessione essenziale logico-giuridica. (Fattispecie relativa all'impugnazione della condanna pronunciata per falso materiale e falso ideologico in relazione al medesimo atto pubblico, nella quale la Corte, ritenuto ammissibile il motivo di ricorso che censurava il mancato assorbimento del falso ideologico in quello materiale, ne ha fatto discendere la valida instaurazione del rapporto processuale anche in relazione all'imputazione per falso materiale, nonostante il motivo di ricorso specificamente dedicato a questo capo d'imputazione, incentrato sull'assenza dell'elemento soggettivo, dovesse ritenersi inammissibile).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 157 CORTE COST., Cod. Pen. art. 476 CORTE COST., Cod. Pen. art. 479, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 129 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 581, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 591
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)