Sez. 6, Sentenza n. 4158 del 18/10/2012 Ud. (dep. 28/01/2013) Rv. 254491 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE | Proposta illecita del pubblico ufficiale - Astratta idoneità a determinare lo stato di soggezione - Tentativo di concussione - Sussistenza - Istigazione alla corruzione - Differenze - Ragioni - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - IN GENERE
Integra il delitto di tentata concussione, e non quello di istigazione alla corruzione, la condotta del pubblico ufficiale che formuli una proposta illecita astrattamente idonea a determinare uno stato di soggezione nella vittima, tale da convincerla della necessità di dare o promettere denaro o altra utilità per evitare conseguenze dannose, anche se poi, per la particolare resistenza o forza del soggetto passivo, il risultato non si produca. (In motivazione, la Corte ha osservato che il "metus publicae potestatis" non è escluso dalla circostanza che la parte lesa si sia rivolta alle forze di polizia, poiché la norma non richiede una particolare intensità dello stesso).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 322 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)