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Sez. 3, Sentenza n. 10619 del 26/10/1993 (Rv. 484070 - 01)

Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Durata - Diniego di rinnovazione alla prima scadenza - Procedura per il rilascio - Modalità per il rilascio | Farmacia - Esecuzione della sentenza di sfratto - Previa autorizzazione prefettizia ex art. 35 della legge n. 253 del 1950 - Abrogazione tacita - Esclusione.
Stato
decisa il 1993-10-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/484070-01

Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Durata - Diniego di rinnovazione alla prima scadenza - Procedura per il rilascio - Modalità per il rilascio

L'art. 35 della legge 23 maggio 1950 n. 253, a norma del quale non può essere disposta l'esecuzione della sentenza di sfratto dai locali adibiti ad esercizio di farmacia senza la previa autorizzazione prefettizia, non può considerarsi tacitamente abrogato, ai sensi dell'art. 84 della legge sull'equo canone, dall'art. 56 della medesima legge, che, innovando radicalmente la disciplina della cosiddetta graduazione, attribuisce al giudice di cognizione l potere di fissata la data di esecuzione del rilascio dell'immobile locato, dovendosi escludere ogni incompatibilità di quest'ultima norma, che tende ad assicurare il contemperamento degli interessi del conduttore e del locatore, con la prima, che, pur incidendo, come l'art. 56, sulla fase esecutiva, persegue un interesse che si definisce pubblico in funzione del carattere pubblico dell'attività farmaceutica.

Riferimenti normativi: Legge 23/05/1950 num. 253 art. 35 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 56 CORTE COST., Legge 27/07/1978 num. 392 art. 84 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)